
Si sostituisce un vecchio frigorifero che funziona da dodici anni, ci si trova in negozio davanti a una fila di etichette colorate, e la domanda sorge: quale lettera puntare senza far esplodere il budget? Dalla riforma europea di marzo 2021, la vecchia scala A+++ è scomparsa. L’etichetta va ora da A a G, e i riferimenti abituali non funzionano più. Comprendere cosa nasconde ogni lettera permette di fare una scelta redditizia nel tempo.
Indice di efficienza energetica: il numero che nessuno guarda in negozio
La lettera sull’etichetta riassume un calcolo più preciso: l’Indice di efficienza energetica (IEE). Questo rapporto confronta il consumo annuale misurato del frigorifero con un consumo di riferimento calcolato in base al suo volume e al suo tipo. Un modello classificato A mostra un IEE inferiore a 41, mentre un apparecchio in classe D si colloca tra 64 e 77, un E tra 77 e 91, un F tra 91 e 106, e un G oltre 107.
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Il vantaggio concreto di questo numero: due frigoriferi di dimensioni diverse possono avere la stessa lettera senza consumare allo stesso modo. Un combinato di grande volume classificato C consumerà più in kWh lordi di un piccolo frigorifero da tavolo classificato D, anche se il suo IEE è migliore. Quando si è indecisi tra due modelli di volume simile, confrontare il loro IEE (indicato sulla scheda prodotto) fornisce una risposta più affidabile della sola lettera.
Per scegliere la classe energetica del proprio frigorifero in modo informato, è utile incrociare la lettera con il consumo annuale in kWh indicato sull’etichetta, e poi rapportare questo numero al volume utile reale.
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Classe A introvabile in negozio: dove si trova il giusto compromesso nel 2025
Un vecchio A+++ si trova oggi in B, a volte in C. In negozio, i frigoriferi classificati A rimangono molto rari e relegati al segmento di alta gamma. Si trova prevalentemente C, D o E, e bisogna accettare che queste lettere non significano più “cattivo allievo” come prima del 2021.
Il riflesso pratico: puntare a una classe C o B offre il miglior rapporto tra il sovrapprezzo all’acquisto e i risparmi sulla bolletta elettrica. Un modello classificato E o F costa decisamente meno in negozio, ma la differenza di consumo annuale si accumula rapidamente nel corso della vita di un frigorifero (spesso dieci-quindici anni).
Esempio di ragionamento sul costo globale
Si prendono due combinati di volume equivalente. Il primo, classificato C, consuma sensibilmente meno kWh all’anno rispetto al secondo, classificato E. Moltiplicato per il prezzo del kWh e per una decina di anni di utilizzo, il divario sulla bolletta supera generalmente il sovrapprezzo iniziale del modello meglio classificato. Il prezzo d’acquisto da solo non dice nulla sul costo reale di un frigorifero.
I feedback variano su questo punto a seconda della tariffa elettrica applicata (tariffa regolamentata, offerta di mercato, ore non di punta), ma la tendenza rimane la stessa: più il prezzo del kWh aumenta, più un buon classificazione energetica si ripaga rapidamente.
Impostazioni e installazione: ciò che fa variare il consumo reale
Comprare un frigorifero ben classificato non è sufficiente se l’installazione compromette le sue prestazioni. Si vedono regolarmente apparecchi nuovi consumare più del previsto a causa di dettagli semplici da correggere.
- Lo spazio dietro il frigorifero conta: lasciare almeno qualche centimetro tra il muro e il condensatore (la griglia posteriore) permette al calore di dissiparsi. Un frigorifero attaccato al muro o incassato senza ventilazione costringe il compressore a funzionare più a lungo.
- La temperatura ambiente della stanza influisce direttamente sul ciclo di funzionamento. Un frigorifero posizionato accanto a un forno o sotto un’esposizione diretta al sole consuma di più, indipendentemente dalla sua classe.
- La regolazione del termostato interno merita attenzione: una regolazione troppo fredda di qualche grado aumenta significativamente il consumo senza reale beneficio per la conservazione degli alimenti. La zona raccomandata si colloca generalmente intorno ai 4 °C per il compartimento principale.
- Lo stato delle guarnizioni della porta è spesso trascurato. Una guarnizione usurata o staccata lascia entrare continuamente aria calda, costringendo il compressore a lavorare ininterrottamente.
Questi parametri di installazione e manutenzione possono creare un divario notevole tra il consumo teorico indicato sull’etichetta e il consumo reale misurato al contatore.

Volume utile e tipo di freddo: due criteri che pesano quanto la lettera
Si tende a concentrarsi sulla classe energetica dimenticando che il volume del frigorifero determina gran parte del consumo. Un frigorifero americano a doppia porta classificato C consumerà molto di più di un combinato standard classificato D, semplicemente perché il suo volume è doppio.
Adattare il volume alla dimensione reale del nucleo familiare evita di raffreddare il vuoto. Per una o due persone, un combinato compatto è più che sufficiente. Oltre le quattro persone, un grande volume è giustificato, ma si verifica allora che la classe energetica compensi la dimensione.
Freddo ventilato o freddo statico
Il freddo ventilato (no frost) distribuisce la temperatura in modo omogeneo e elimina il ghiaccio. In cambio, il ventilatore integrato aggiunge un consumo proprio. Il freddo statico consuma un po’ meno all’uso, ma richiede un regolare sbrinamento del compartimento congelatore. Un congelatore ghiacciato può vedere il suo consumo aumentare notevolmente se non viene sbrinato in tempo.
La scelta tra queste due tecnologie dipende dall’uso reale. Se si apre poco il frigorifero e si è rigorosi sullo sbrinamento, il freddo statico rimane economico. Se il frigorifero è utilizzato frequentemente (famiglia numerosa, aperture frequenti), il freddo ventilato mantiene meglio le prestazioni energetiche nel tempo.
Al momento di sostituire un frigorifero, incrociare la classe energetica con il volume realmente necessario, il tipo di freddo e le condizioni di installazione fornisce un’immagine molto più giusta della sola lettera sull’etichetta. È questa combinazione di criteri, non uno solo di essi, a determinare quanto costerà realmente il frigorifero ogni anno sulla bolletta elettrica.